Aree di attività
Dermatologia chirurgica
Chirurgia ambulatoriale della cute in anestesia locale, con invio del materiale asportato all'esame istologico. L'indicazione nasce dalla valutazione clinica e dermatoscopica, non dalla richiesta di rimozione.
Indicazione
Quando si opera
L'asportazione di una lesione cutanea ha due finalità distinte: diagnostica, quando serve a ottenere una diagnosi di certezza, e terapeutica, quando la lesione è già caratterizzata e va rimossa. Le due situazioni comportano scelte tecniche diverse — margini, tipo di escissione, gestione del difetto.
Di regola una lesione clinicamente sospetta viene asportata per intero e inviata a esame istologico. In situazioni selezionate — lesioni molto estese, sedi particolari, sospetto di lentigo maligna — le linee guida ammettono una biopsia incisionale mirata, purché rappresentativa e seguita dal trattamento definitivo. Le tecniche che distruggono il tessuto senza consentirne l'analisi non sono appropriate su lesioni non caratterizzate.
Interventi
Che cosa viene eseguito
- Escissione di nevi e di altre lesioni melanocitarie
- Escissione di carcinoma basocellulare e squamocellulare
- Biopsia incisionale ed escissionale a scopo diagnostico
- Biopsia del cuoio capelluto nelle alopecie cicatriziali
- Asportazione di cisti epidermoidi e lesioni sottocutanee superficiali
- Rimozione di fibromi penduli e cheratosi seborroiche
- Trattamento di verruche e lesioni virali resistenti
- Curettage e diatermocoagulazione su lesioni benigne caratterizzate
- Onicectomia parziale e chirurgia dell'unghia incarnita
- Revisione di esiti cicatriziali
Percorso
Come si procede
- 1. Valutazione
- Visita con esame dermatoscopico, definizione dell'indicazione e scelta della tecnica. Verifica delle terapie in corso, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti.
- 2. Consenso informato
- Illustrazione della procedura, dell'esito cicatriziale atteso, delle possibili complicanze e delle alternative.
- 3. Intervento
- In anestesia locale, in regime ambulatoriale. La durata dipende dalla sede e dall'estensione.
- 4. Medicazione e punti
- Controllo della ferita e rimozione dei punti nei tempi previsti dalla sede anatomica.
- 5. Esame istologico
- Il materiale asportato viene inviato in anatomia patologica: il referto arriva di norma entro alcune settimane.
- 6. Follow-up
- Discussione dell'istologico, definizione di eventuali ulteriori provvedimenti e del programma di sorveglianza.
Domande frequenti
Chiarimenti
Resta la cicatrice?
Ogni incisione cutanea esita in una cicatrice. La tecnica, l'orientamento dell'incisione lungo le linee di tensione cutanea e la gestione post-operatoria ne condizionano l'aspetto finale, che si stabilizza in genere entro 12–18 mesi, e in alcune sedi fino a due anni. Un risultato cicatriziale invisibile non è promettibile.
Si può togliere un neo solo per motivi estetici?
È possibile quando la lesione è stata valutata e non presenta criteri di sospetto. Anche in questo caso l'asportazione avviene con esame istologico: è la sola condizione che rende la procedura corretta.
Devo sospendere le terapie in corso?
La decisione riguarda soprattutto anticoagulanti e antiaggreganti e non va presa autonomamente. Va concordata con il medico che li ha prescritti: in molti casi non è necessaria alcuna sospensione.
Quanto tempo serve per il referto istologico?
I tempi dipendono dal laboratorio di anatomia patologica e vengono comunicati al momento dell'intervento. Il referto viene sempre discusso in visita, non consegnato senza commento.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione a un trattamento e la sua sicurezza dipendono dal singolo caso e vengono definite in sede di visita.
Fonti
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Appuntamenti
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L'intervento viene programmato dopo la visita, mai prenotato al posto di essa.